Il ponte delle abbuffate

Nel mese scorso in tanti hanno sfruttato una congiunzione favorevole del calendario, ossia un lungo ponte vacanziero iniziato con le festività pasquali e conclusosi nella settimana del 1 Maggio: insomma, le occasioni per passare del tempo in compagnia non sono certamente mancate e di conseguenza le smoderatezze culinarie sono state alla base di pranzi e grigliate.

Capiterà infatti a molti di sentirsi ancora gonfi o appesantiti a causa di piatti spesso ricchi di carboidrati, grassi, sodio e zuccheri semplici, nutrienti che, in quantità eccessive rispetto al fabbisogno, contribuiscono all’aumento della massa grassa, al gonfiore e all’accumulo di sostanze nocive. Contemporaneamente, affaticato dal consumo di uova di Pasqua, colombe e pastiere varie, proprio il fegato è, insieme ai reni, il principale responsabile dell’eliminazione delle tossine nel nostro corpo: va quindi “sostenuto” con un’alimentazione corretta nella sua funzione depurativa.

Anche coloro che normalmente seguono uno stile di vita adeguato e una corretta alimentazione, durante le feste si trovano a sgarrare e a cedere a peccati di gola.

L’importante, tuttavia, è ripristinare al più presto le abitudini alimentari sane e la regolarità dello stile di vita; e per seguire un’alimentazione ancora più equilibrata, si raccomanda di assumere soprattutto cibi di stagione. Da questo punto di vista, il mese di maggio ci offre una scelta tra diverse varietà di frutta e verdura tipica dell’inizio dei primi caldi, come ad esempio le fave, ottime fresche, sono poco caloriche e ricche di vitamine (vitamina A, vitamina C, vitamine B1, B2, B3), di fibre (indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali), di ferro (utile per chi soffre di anemia) e altri minerali, aminoacidi e proteine. Altre verdure che possiamo trovare in questo periodo sono: Asparagi, bietole, carote, catalogna, sedano, finocchio, fiori di zucca, indivia, lattuga ecc.; mentre per quanto riguarda la frutta, le nespole, le fragole, le arance, le mele, ma anche le pere e il kiwi, grazie al loro apporto di vitamine aumentano le difese immunitarie.

Inoltre Ricchissime di fibre sono anche le patate novelle, dalla buccia liscia e tenera, che si raccolgono soprattutto in questo mese e rispetto alla patata a lunga conservazione, sono più ricche di selenio e vitamina C e potassio.

Ma passiamo adesso a qualche consiglio:

1. No a diete drastiche

Per ritrovare la forma fisica dovete dire addio, almeno per un certo periodo, ad alcuni cibi. Quindi, preparatevi a salutare insaccati, ricchi di sale e conservanti, cibi in scatola e confezionati, fritture, dolciumi e grassi, bevande gassate e dolcificate.

Pensare di perdere il peso preso con giorni di digiuno, è un errore che vi porterà a stressare ulteriormente il vostro organismo con possibili ricadute iperfagiche. In genere, il peso preso in due settimane, non è tutto grasso, vi è anche ritenzione idrica accumulata dovuta all’alto consumo di carboidrati ed il conseguente sodio.

2. Alimentazione semplice e leggera

Possiamo scegliere fonti integrali di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, fette biscottate ecc.) perché apportano più fibra e più micronutrienti (sali minerali e vitamine) rispetto al prodotto raffinato, ed inoltre aumentano il senso di sazietà, facilitano il transito intestinale e riducono l’indice glicemico del pasto. Via libera quindi anche a riso, farro, orzo, miglio, grano saraceno, quinoa e mais. Ai cereali si potranno aggiungere ovviamente i legumi (conditi con succo di limone fresco, sono anche fonti di ferro vegetale assimilabile), avendo l’accortezza di cucinarli in maniera semplice senza soffritti e con poco olio, ma non bisogna rinunciare a 2 cucchiai al giorno di olio extra-vergine d’oliva perché è sì calorico ma ricco di grassi “buoni” e antiossidanti.

Sì, alla carne bianca, come pollo, coniglio e tacchino, e al pesce, cucinati alla griglia, al cartoccio o al forno.

Ricordate di consumare almeno 2 porzioni di frutta fresca al giorno e almeno 2 porzioni di verdura di stagione, da inserire sia a pranzo che a cena, variando tipologia e colore in modo da fornire tutti i micronutrienti necessari per il buon funzionamento dell’organismo.

3. Idratazione corretta

E’ fondamentale bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, aiutando così il fegato a depurarsi e l’intestino a funzionare meglio.

In particolare, bere un bel bicchiere di acqua al mattino, appena svegli, favorisce l’eliminazione dei prodotti di scarto accumulati durante la notte. Specialmente durante l’attività fisica, l’idratazione è fondamentale per il bilanciamento metabolico-idrico ed alleviare la sensazione di stanchezza nelle lunghe sessioni d’allenamento.

4. 15 giorni alcol free.

Il consiglio è di abolire le bevande alcoliche, dalla birra al vino in su, almeno per 15 giorni. I cosiddetti “dry day” aiutano a sgonfiare ed eliminano dal conto quotidiano qualche centinaio di calorie superflue.

5. Portate sempre con voi della frutta.

Per spezzare la fame, ottima l’idea di un frutto fresco, che idrata e aiuta a fare il pieno di vitamine. Avendo poi l’accortezza di evitare di consumarne molta anche a fine pasto. Anche la frutta secca, può essere usata con parsimonia come piccolo spuntino, perché nonostante i benefici dati dagli Omega 3 presenti che hanno virtù antiossidanti, l’apporto calorico resta molto alto: quasi 700 calorie per 100 grammi di noci sgusciate.

6. Tante spezie nel piatto.

Il gusto piccante del peperoncino, di cui è responsabile la capsaicina contenuta in questi frutti rossi, aiuterebbe infatti a regolare il senso di sazietà. Mentre le spezie, se usate al posto del sale e dei condimenti, li sostituiscono donando soddisfazione al palato ed evitando così di incamerare calorie (o ritenzione idrica). Infine, per una potente azione antinfiammatoria, potete arricchire la vostra dieta con curcuma, pepe e zenzero, ideali per ridurre l’infiammazione dei tessuti.

7. Priorità al Movimento!

Ricominciare l’attività fisica abbandonata nel corso delle feste cercando di dare regolarità alle visite in palestra, camminare a piedi a lungo, usare le scale al posto dell’ascensore, parcheggiare l’auto più lontano, prendersi il tempo per una nuotata o una gita domenicale all’aria aperta, uscire con il cane per passeggiate più lunghe… A ognuno il suo modo per mettere in circolo buone endorfine con il movimento e aiutare il fisico a liberarsi delle tossine in eccesso.

8. E infine, il sonno.

Dormire le giuste ore di sonno, permette all’organismo non soltanto di ritrovare le forze, ma anche il giusto equilibrio: è scientificamente provato per esempio, che chi soffre d’insonnia, o semplicemente dorme poche ore a notte, tende a mangiare di più.

Recuperare un buon ritmo di veglia e sonno è un’assicurazione per la buona riuscita di una dieta dimagrante o semplicemente per allontanare la fame e avere nuova energia.

Seguendo queste semplici regole, il senso di appesantimento dovuto alle feste sarà solo un lontano ricordo!