Nutrizione clinica e dietoterapia

Nutrizione clinica e dietoterapia

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Nutrizione clinica e dietoterapia

Ormai è unanimemente riconosciuto il valore della componente nutrizionale che sta alla base di qualsiasi percorso terapeutico e, nella mia pratica professionale, affronto, sotto il profilo nutrizionale, diverse condizioni patologiche, adeguatamente accertate da refertazione medica, quali:

  • Dislipidemie (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia),

che identifica una condizione caratterizzata dalla presenza di grassi nel sangue in quantità anomale e pericolose. L’importanza clinica delle dislipidemie deriva dal fatto che esse possono determinare una condizione di elevato rischio per le patologie cardiovascolari

  • Disordini metabolici (iperglicemia, diabete, sindrome metabolica, iperuricemia)

La cosiddetta sindrome metabolica è un quadro clinico complesso, determinato dalla presenza simultanea di tre condizioni: diabetepressione alta e obesità; non si fa riferimento a una singola patologia, ma a un insieme di fattori di rischio legati a condizioni che aumentano la possibilità di sviluppare patologie cerebro e cardiovascolari e diabete.

  • Problemi ormonali (ipertiroidismo e ipotiroidismo)
  • Disturbi dell’apparato digerente e intestinale (gastrite, esofagite, dispepsia, ernia iatale, reflusso gastroesofageo, colite e intestino irritabile, diverticolite, Morbo di Crohn, diarrea, meteorismo e stipsi), in molti casi, possono essere di lieve entità e di facile risoluzione ma vi sono anche diverse patologie che devono essere riconosciute e curate con tempestività per evitare ulteriori complicazioni.
  • Intolleranze e allergie alimentari (asma, allergie da sostanze inalanti e da contatto)

Allergie e intolleranze non sono la stessa cosa: sono due modalità diverse dell’organismo di rispondere e reagire all’interazione con sostanze estranee. Le persone affette da intolleranza non hanno quei particolari enzimi di cui l’organismo ha bisogno per metabolizzare e assimilare determinati alimenti; mentre per allergia intendiamo invece una malattia che riguarda individui geneticamente predisposti e consiste nella reazione del sistema immunitario nei confronti di un allergene, che sono sostanze innocue per la maggior parte delle persone e, in ambito alimentare, corrispondono a componenti del cibo o al cibo stesso.

  • Celiachia e gluten sensitivity (sensibiltà al glutine)
  • Anemie
  • Osteoporosi
  • Problemi renali (insufficienza renale, calcoli renali, monorene)
  • Problemi ginecologici (dolori mestruali, dismenorrea e amenorrea, ovaio policistico, cistiti e candidosi frequenti)
  • Ipertensione, la cosiddetta pressione alta è sempre più comune nella popolazione a causa di abitudini e stili di vita errati.
  • Problemi dermatologici (dermatite, orticaria e psoriasi)
  • Ritenzione idrica,

fenomeno prevalentemente femminile che interessa soprattutto gambe, cosce e glutei in cui i fluidi non sono correttamente rimossi dai tessuti. Le conseguenze sono gonfiori eventualmente associati a dolori, rigidità articolare, pesantezza alle gambe e può portare all’accumulo di ristagno liquido che sfocia nella tanto odiata cellulite, ed ha come principali cause uno squilibrio tra il sistema venoso e quello linfatico e una cattiva circolazione sanguigna.

  • Disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata)